Idee sparse e ben confuse

in fin dei conti le cose che scrivo escono spontanee semplicemente sfregando la tastiera :)

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Tevez multato tutti felici

January 27th, 2012 by bicefalus
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La domanda seria sul caso tevez è questa: un giocatore di calcio va in contenzioso con la sua società e finisce con il non giocare. La società grazie alla lega (organismo delle squadre) lo multa in maniera eseplare. Negli sport di squadra americani potrebbe succedere la stessa cosa ma da quel che capisco io almeno il sindacato dei giocatori si metterebbe in mezzo difenderebbe gli interessi del giocatore e del suo stipendio. Si andrebbe magari ad un arbitrato per risolvere la grana.
Certo in alcuni sport di squadra i contratti non sono garantiti per nessuno per cui il gioco del tira e molla e dell’astensione dagli allenamenti e dalle partite per chiedere il rinnovo del contratto è leva contrattuale diversa. Comunque che il sindacato calciatori inglese non abbia detto niente mi pare un po’ sbagliato anhe solo per dire che Tevez paghi e stia zitto che è solo un furbetto.

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fiumi di parole

January 22nd, 2012 by bicefalus
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Mi pare di aver capito che il mondo dei blog professionali funziona così.

Sui giornali viene pubblicata una notizia, i siti che trattano argomenti simili riprendon la notizia la rielaborano e la pubblicano e danno in pasto a google e si danno un po’ di spinta in alto nei ranking dei motori di ricerca.

Il fatto che sia letto è importante ma non così tanto perchè alla fine google è interessato a fiumi di parole con un senso compiuto che trattino argomenti in qualche modo correlati con l’argomento principe del sito che si vuole fare salire nei motori di ricerca.

I punti di vista originali, i parei informati non contano molto importante è mettere giù la notizia scritta bene per i motori di ricerca e come in un interrogazione si ripete un po’ meglio quello che viene letto sui sacri testi.

Quali sono i sacri testi? i giornali e le agenzie di stampa. Perchè sempre più spesso i giornali riprendono con parole loro quello che viene pubblicato dalle agenzie di stampi.

i blog stanno uccidendo i giornali perchè tutti leggono i blog e non comprano i giornali ma la maggior parte dei blog non producono notizie le reciclano per cui alla fine rimarrà il nulla delle parole affastellate per creare contenuti per dare cibo al ragno di google e salire in alto nei motori di ricerca.

Ho come l’impressone che a mountain view l’abbiano ben compresa questa cosa e proprio per questo contano molto sul social search. Noi siamo sempre pi bravi spendiamo sempre più soldi per produrre parole che diano sostanza ai siti che gestiamo e quindi google vuole trasformare il motore di ricerca basato su un algoritmo di correlazione della parole in un algoritmo mediato dal wom (il word of mouth) e dalle nostre scelte.

Insomma vogliono mettere la parte umana nel loro sistema di ricerca cercando di depurare il fiume di parole per darci il distallato vero delle informazioni importanti e per portarci dove vogliamo andare con la nostra ricerca su google.

Proprio per questo il concetto che sottende a g+ è importante soprattutto per google perchè sa che sennò le sue informazioni saranno sempre meno importanti e cerchermo altri luoghi altri posti per trovarle

e proprio per questo i vecchi soloni della carta stampata che si sentono defraudati da internet hanno ragione perchè la maggior parte delle analisi delle opinioni e delle notizie di approfondimento e di giornalismo investigativo le producon ancora loro e non quei siti che costruiscono redazioni di volenterosi che spesso per un tozzo di pagine perchè più pagine hai più importante sei

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eterna piccola città

January 14th, 2012 by bicefalus
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Basta chiamare al paese della mamma, 1000 anime e o poco più bel profondo varesotto, e vieni catapultato in storie da rotocalco.

Tutto comincia parlando di un morto in famiglia di cui nessuno era stato avvisato.
poi si parla della figlia del morto che pare si diverta a sciupare gli uomini e che abbia una vita affettiva degna di una star di hollywood.

Poi si parla della mamma dei soldi ereditati e di come gli abia investiti e poi … del fatto che sia stata vista in tv ad una trasmissione di ballo liscio mentre il marito era a casa allettato da mesi …

e proprio per questo si sussurra che sia stata picchiata dall’amante del momento della figlia, perchè la piccola bambina (50 anni o quasi) era costretta a rimanere a casa  a prendersi cura del padre mentre la madre (7x anni)  era a divertirsi ballando il liscio con uno che non è suo marito.

A che belel le storie di famiglia e le storie da piccola città nella megalopoli questi eventi succedono ma il tam tam è meno efficiente

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il xxi secolo è qua

January 13th, 2012 by bicefalus
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Ero giù triste e rassegnato ad una cosa in banca per il deposito di un assegno, ma illuminazione improvvisa: se posso depositare i soldi al bancomati (banconote ok) posso depositare anche gli assegni.

Con pochissima speranza di poter portare a termine l’impresa mi reco alla banca vicino a casa e mi infilo nel bancomat.

Guardo e sotto la struttura dell’atm c’è una fessura con su scritto assegni.

Infilo la tessera dico che devo depositare un assegno e lo schermo mi invita ad infilare l’assegno. Distratto e murphiano come sempre infilo l’assegno in verso casuale perchè leggere o seguire le istruzioni quando uno ha un istinto connaturato all’errore come il mio (una specie di antiperferzione aura). Bon infilo l’assegno e la macchina pensa e sputa: assegno non riconsciuto.

Finalmente leggo le istruzioni e infilo l’assegno nel verso consigliato dalla freccia e qua cominciano le meraviglie tecnologiche.

sullo schermo mi indicano i punti fronte e retro dove l’assegno deve essere compilato, mi mostrano il mio assegno e mi chiedono di confermare.

Mi nostrano l’importo e mi chiedono di scriverlo e poi mi ringraziano e mi danno una stampa di scarissima qualità (nemmeno la mamma dell’assegno lo riconoscerebbe) come ricevuta.

Uno strumento vecchio come il mondo (forse più vecchio della cartamoneta mi sa) è entrato nel terzo millennio ed è tutto comodissimo e semplice che sono quasi sopreso che sia stata adottato nel nostro bizantino e burocratico paese.
Certo la mia firma non assomiglia mai a quella precedente per cui mi chiederanno di andare in banca per confermare la mai firma ma fino a quando no ci faranno firmare con il dna non vedo altre soluzioni

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mentre cuoce lo stufato

January 7th, 2012 by bicefalus
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Ora come dal farsi una birretta in taverna insieme ad un draconico dai riflessi rossastri chiamato l’Eretico e una ladra dalle belle orecchie a punta che si chiama… già come si chiama… ehi tu ladra… sì com’hai detto che ti chiami? Ah sì grazie Aredhel, dicevamo… sì, come si passa dal prendersi una birra a fare a botte con un branco di metalupi è una storia curiosa.

E sapete cosa? Ora ve la racconto intanto che cuoce lo stufato .

Quale migliore compagnia quando hai i piedi stanchi e la gola riarsa da una giornata di marica sulle polverose strade del mondo? Un boccale di birra sempre pieno e magari la compagnia di qualche simpatico compagno di tavola.
MI ero appena seduto ad un tavolo con un grosso draconide e una sorella eladrin con delle splendide orecchie a punta e stavo per assaporare il primo sorso di birra quando si sento lo sferraglio di un guerriero che si ferma proprio davanti propriio alle mie spalle.
Prima di girarmi guardo gli occhi di Aredhel, sono tranquilli e le due spade sono ancora riposte alle sue spalle e non infilzate nel guerriero, tutto deve essere tranquillo, il grosso Draconide, Draco, contiuna a parlare di gloria e Kord, tutto a posto qundi.
Mi giro e con il mio sorriso gli chiedo se voglia una birra.
Il giovine guerriero non mi lascia il tempo di finire la parola birra e comincia a raccontarci la triste storia del suo villaggio, razziato da goblin, abbandonato dal lord protettore: più interessato alla gloria della battaglia che ai suoi contadini.
Le solite storie di frontiera direte voi, sentite mille volte in questa epoca di guerra lontano dalla città e dal fronte, ero pronto a dargli una moneta di rame per ringraziarlo della bella storia quando lui comincia a raccontarci dei bambini del villaggio rapiti dai goblin.

Nemmeno il tempo di dire bambini che Draco balza in piedi pronto ad ogni cosa per liberare i pargoli. Anche Aredhel addolcisce il suo sguardo e si dichiara pronta a partire.
Io invece, ecco… diciamo che mi fermo a chiedere che cosa ce ne venga in tasca per un’opera così pia: alla fine affilare le armi costa come costa mangiare e bere birra …
E così ward, il giovine guerriero, ci comunica il nostro lauto premio ben 20 o 40 monete d’oro da spartirci non ho ben capito se per 3 o per 4.

Trascinato dall’entusiasmo di Draco per la gloria futura e l’indigniazione di Aredhel per il ratto dai bambini mi faccio prendere dal momento e accetto di partecipare anche io.
Nemmeno il tempo di dare un ultimo bacio al boccale pieno di birra che mi ritrovo sulla strada verso Ebbenthal il paese natale del buon Ward.

Devo dire che la  passeggiata verso il villaggio del di Ward mi mette sete e non sono sopreso di scoprire che in quell’ ammasso di casupole solide e rozzamente  costruite senza l’eleganza di noi Eladrin  non c’è nemmeno una taverna ed appena dico la parola bicchiere di vino una gomitata mi ricorda che forse è il caso di stare zitti, soprattuto se si è in una piazza al centro della quale c’è una predella con seduti 3 anziani figuri.

I 3 ottuagenari assisi su una predella sono i maggiorenti del paese due di loro ci osservano mentre ci avviciniamo al loro cospetto la terza figura, un donna, pare dormire o forse è solo mummificata lì.
La voglia di provare a svegliarla è forte ma alla fin siamo ospiti e i forconi dei contadini possono fare parecchio male per cui…

Il più grosso dei 3 apostrofa Ward chiedendogli se noi si sia gli avventurieri che ha trovato per riportare a casa i bambini, dal tono non pare molto soddisfatto di quello che ha visto in noi ma tant’è qualcuno gli ricorda che siamo gli unici ad essere venuti fin lassù (d’altra parte con quel popò di premio).

Piano piano la piazza si riempie di tutti i contadini e fa un certo effetto non sentire il vociare dei bambini.

All’improvviso una voce stridula interrompe le serrate domande che il barbuto anziano del villaggio ci sta ponendo e parte un invettiva contro il povero Draco e i tutti i pelledura infingardi traditori esseri in cui non avere fiducia.

Se fossi stato l’amico Draco: avrei preso le mie scaglie e me ne sarei andando sussurando “salvateveli da soli i vostri marmocchi“

Il buon Draco è molto più paziente di me e ha cercato di fare ragionare il stridulo maggiorente (saggio sarebbe troppo per uno come lui)  del villaggio e ha anche cercato di chetare le voci razziste che si sono alzate alle nostre spalle tutte accomunate dall’epiteto pelle dura …

Ward ha cercato di accendere il suo naturale charme ma la folla non è che abbia cambiato atteggiamento è solo aumentato il vociare di chi insultava Draco e stava per accendersi un gran bel rissone di quelli che mi divertono dopo la terza birra e prima di godermi la 4 e la 5 della serata.

Il vociare ha continuato a salire finchè la mumm… la bella addormentata sulla seggiola non ha detto a tutti di smetterla e di passare ai voti. siamo stati scelti con una schiacciante maggioranza di 2 contro 1.
Ottenuto l’incarico è arrivato il momento di capirci di più: parlando con la gente del paese è venuto fuori che i Goblin non erano disorganizzati  e caciarosi come sempre… ma ben organizzati e precisi come Elfi.
DI solito bastavano un paio di forconate di badilate per farli andare via con una misera capra sulle spalle ma stavolta sono stati abilii e precisi nel prelvare i figli del paese.

I paesani essendo contadini si lasciano prendere dall’entusiasmo senza nemmeno bisogno di una birra e sull’onda della rabbia sono subito scattati all’inseguimento dei goblin con il risutlato che di tutti quelli che erano partiti non sono tornati tranne uno.

Da perfetti investigatori andiamo a parlare con il testimone.
Lo troviamo rannicchiato sotto le coperte, il corpo pieno di bruciature e cicatrici dall’ignota provenienza.
Draco cerca di intervenire con l’indulgenza di Kord ma niente il poveretto continua a ripetere insetti… aiuto insetti.
Inutile insistere, forse abbatterlo come un cavallo non sarebbe l’idea sbagliata ma non è il caso di proporlo e poi gli dei potrebbero sempre trovare il modo di salvarlo.

Non rimane che cercar di parlare con la moglie dell’improvvido eroe.
Aredhel appoggia le sue spade e sfodera il suo più dolce sorriso e cerca di farsi raccontare qualcosa di più, ma la donna non riesce a trattenere le sue lacrime.

Le donne del villaggio sono troppo sconvolte dalle tragiche perdite di questi due giorni per poter essere d’aiuto.
Solo il calar delle tenebre ci impedisce di partire subito e cerchiamo rifugio per la notte.
Chiedere un po’ di birra pare poco saggio le gomitate me l’hanno ben fatto capire: non mi resta che cadere in catalessi senza aver baciato la mia dolce e spumeggiante amante bionda o rossa che sia.

Aradhel decide invece di esplorare il villaggio e si avventura fino alle falde del castello, cerca di scalarne le mura ma il vuoto del castello e la notte senza luna la fanno desistere. Il villaggio dorme  tranquillo, solo qualche lontano urlo di dolore di chi al momento di poggiare la testa sul cuscino pensa al vuoto al suo fianco e nella stanza accanto.
Qualcun’altro litiga e vola qualche piatto, ma niente di che.

Il mattino sfruttiamo la calma del risveglio per andarcene.
Ward ci ha confessato di aver provato a capire se i suoi genitori stessero cercato di nascondere qualche oscuro segreto del villaggio ma tutto quello che ha capito è che la mamma è sempre la mamma… e che il papà sempre il papà e che sono un po’ preoccupati per la voglia di avventura del loro giovine figlio ma i ragazzi sono ragazzi e sono affascinati dall’avventura.

Dopo qualche difficoltà nell’interpretare la mappa rozzamente disegnata dai villici ci incamminiamo lungo il fiume fino a raggiungere il mausoleo della famiglia del castellano. Stranamente l’antica iscrizione recita il nome del lord attuale come se la sua famiglia proteggesse queste terre da anni, anche se questa marca pare gli sia stato affidato da poco tempo come premio per i suoi servigi durante l’ultima guerra.
Cibo per la mente dicono le genti dell’ovest … e forse questo castellano cavallo di ritorno è una delle cause del rapimento… chissà mai.

Arditi esploratori quali siamo decidiamo di entrare nella cripta.
I miei compari si avventurano nel buio mentre io sto di guardia a protezione delle spalle dei miei amici.
Là sotto hanno trovato un’iscrizione ma anche le mie conoscenze magiche non mi hanno detto molto, a dire il vero io non sono mai stato molto attento ai corsi di magia ho sempre preferito un’approccio diciamo da “grande scuola della vita”.
Le nostre grandi menti assieme hanno tradotto le rune con un chi “entra qua dentro troverà la morte”.

E’ vero che can che abbaia non morde, ma non ci sono dubbi che di solito dove c’è il fumo c’è anche arrosto e molto probabilmente c’è una trappola là sotto (e forse chi ha rapito i bambini vuole farsi dare dal castellano le informazioni sulla trappola per prendere quello che è custodito nella cripta. Cibo per la mente anche più soddisfacente di una buona birra aggiungo io)

Come far scattre una trappola? Aredhel era già pronta a mettere a frutto la sensbilità dei suoi polpastrelli ma Draco ha avuto un’idea definitiva “sfruttiamo un gattino lo facciamo camminare dentro alla
stranza e vediamo cosa succede”…

Dopo qualche minuto invece di tornare con un micino ci chiama perchè ha sentito l’ululare dei lupi.
Se avesse trovato una pantera avremmo potuto dirgli “stai attento a quello che desideri”… ma non era il caso di scherzare sti lupi erano 3, grossi e affamati e pareva che noi avessimo scritto in fronte cena facile.

Armi alla mano e incantesimi sulle dita li abbiamo sconfitti… Draco ha dato lustro e onore al suo dio,  Ward ha dimostrato tutto il suo valore,  Aredhel ha dimostrato tutta la sua letalità… e io… ho dimostrato che devo controllare meglio la mia magia perché con i miei incantesimi ho abbattutto più alberi che lupi.

Grazie ad un sapiente mix di tattica, ardore ed uso delle lame i 3 lupi ora sono cena per qualche altro animale della foresta e noi siamo qua che ci preparliamo uno stufato  e aspettiamo il momento propizio per andare ad esplorare il villaggio dei goblin.

I miei compagni sono felici e anche orgogliosi per le loro prime vittime di guerra io invece mi domando come mai i miei incantesimi siano così attratti dagli alberi e sì che ho anche fatto il pompiere volontario per raggranellare qualche soldo nei momenti in cui i miei poteri non erano così utili.

Vabbeh cominciamo a cercare di infilzare questa cotica… che lo stomaco brontola e la lingua piange perchè le manca il bacio di quella rossa spumeggiante che ho lasciato nel boccale per venire a salvare i bambini… per 40 monete d’oro da dividersi in 3 (o 4) e per tanta Gloria direbbe il buon Draco…

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buon natale

December 24th, 2011 by bicefalus
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NAtale fatto di tanti vuoti, immerso diricordi di mille vigilie diverse alcune allegre altre cupe. Ricordi di quella vigilia in cui urtarono la macchina di papà nel parchggio del gigante di vergiate. DI quella vigilia in cui partimmo malgrado tutto per laveno con la tristezza nel cuore perchè la nonna era morta da poco.

Ricordi di tanti viaggi in treno della vigilia per arrivare in costa azzurra. Ricordi quella volta che viaggiai in piedi, di quell’altra in cui il treno si fermava a ventimiglai per lo sciopero delle ferrovie francesi, di quell’altra volta in cui sbagliai carrozza e quasi litigai con il “vero” proprietario del posto.

Ricordi di tanti momenti belli che hanno sempre fatto famiglia … e scene di vita di metropoli come il venditore di paccottaglie che coin il cappello di babbo natale ti chiede di fargli un regalo di comprargli qualcosa che lui dev fare bussiness, Ed allora tu gli compri una pila per 20 euro e lui no ce l’ha ma te la porta dopo qualche giorno anche se tu te ne sei dimenticato. Il suo sorriso sdentato malgrado tutto malgrado il freddo malgrado la lontananza da casa ti fanno pensare che diamine bisogna cercare di sorridere al futuro.

Ma le lacrime son cmq li perchè non ti sei abiutato alla mancanza hai solo fatto finta e in cuor tuo senti la sua voce che borbotta e critica da lontano.

NAtale che cerca di ritrovare la sua gioia nei riti che non sono vacui perchè fanno famiglia perchè è bello farsi gli auguri e sorprendre e far finta di sorprendere.

Ecco qua auguri a tutti di Buon Natale festa della famiglia dell’affetto, forse anche dello stare assieme forzato, del regalo ricevuto bruttino ma anche festa degli affetti e del sorriso. Ecco tutti lo detestiamo un po’ il Natale ma rimane sempre una festa di speranza e di rinascita e quindi del sorriso.

Anche il ricordo dei momeni belli che grava nel cuore è un sorriso un po umido perchè ti ricorda che ci sono stati momenti di diversa serenità e felicità. IO stasera appena arrivo da mamma le darò un abbraccio speciale, darò una carezza alla cassa di noce di papà e fingerò di sorprendermi e sorridere quando aprirò il pacco che io stesso ho ordinato sul sito della apple ma che ho voluto che mamma impacchettasse.

E domani andrò a fare un giro attorno al quartiere ricordando come nei giri di natale mio papà mi raccontava le storie di questo piccola isola paese nel cuore della merdopoli lombarda e il passato di 3 generazioni della nostra famiglia si fonderanno in un enorme cenone conviviale nel mio cuore.

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dimmi qualcosa che non so

December 22nd, 2011 by bicefalus
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Si sussurra che ci sia la crisi, lo si urla anche … le borse crollano le borse fanno su e giu ma soprattutto giu … perchè c’è la crisi, tutti dicono che fa schifo che bisogna aumentare le tasse (che aumentano anche la crisi perchè tolgono denaro dalle tasche di chi poteva spenderli) per diminuire il deficit e badabim e badabam e quando esce la cifra della caduta del pil …. (0.3) le borse scendono un pochino?

Ma scusate se foste operatori di borsa e vi dicessero è vero il pil è sceso  non scrollereste le spalle dicendo “dimmi qualcosa che non so?”

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lamentelte e mugugni

December 3rd, 2011 by bicefalus
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Come forse non tutti voi sapete in questi giorni è stato annunciato il tour mondiale di Bruce Springsteen.

comincerà negli states nei Palazzetti e poi arriverà negli stadi di tutta Europa.
Gioia guadio tensione soddisfazione questi sono stati i sentimenti che mi hanno animato durante il blitz krieg che ha caratterizzato l’operazione biglietti .

Ora l’attesa per il momento del concerto la pianificazione delel varie tappe ed il sogno dell’ammerica.

giusto pe capire come e quando si dipanerà la tourneè americana ho letto con maggiore attenzione i thread di Greasylake e di stoneponylondon per capirne qualcosa di più e ho trovato lamentele :) e lamentele … e lamentele :) perchè non hanno annunciato le date  tutte assieme perchè non si sa niente del nuovo disco perchè perchè …

vado a vedere sul sito italiano e lamentele lamentele perchè ovviamente il promoter si t iene i migliori posti sotto il culo per poter vendere quelli peggiori … e lamentele lamentele

non possiamo gioiere di qualcosa senza lamentarci di qua e di là dello stagno oceanico?

E che cavolo arriva Bruce per ifan sarà un mometno di festa conviviale di gioia di musica sorrisi ricordi e magari anche qualche lacrima vedendo gli spazi vuoti lasciati da Danny e da Big Man …

Poi davvero un promoter non vende i migliori biglietti? non pensa che magari non li possa vendere tutti nella prevendita su internet perchè il giorno dopo qualcosa a chi non è iptertecnologico devono pur offrire no?

Venendo all’amerika … proprio loro i i nipotini di sam dovrebbero sapere che c’è stato il lock out NBA e lo schedgule del tour è servo dei bisogno dei maggiori clienti dei più importanti palazzetti d’america. Fino a che non si decide il calendario dello spettacolo più grande del mondo per frombolieri alti 3 mt non è possibile definire il calendario del tour.
Mancano ancora più di 4 mesi all’inizio del tour un po’ di pazienza capisco l’invidia per i cugini Europei che pur nel mezzo di una tempesta valutarai degna della fine della guerra freda hanno già i loro bravi biglietti in mano ma arriverà e intanto impariamo a goderci gli attimi che no si può passare la vita incazzati e  lamentosi … anche perchè poi non si gode di nulla …

Io aspetto con gioia e trepidazione la scoperta del nuovo album e aspetto la gioia di condividere con i miei migliori amici la musica di Bruce che ci rende tutti un po’ fratelli :)

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Covers

November 26th, 2011 by bicefalus
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Per poter apprezzare appieno una cover bisogna conoscere l originale, per rendersi conto della genialitá musicale di chi ha rifatto riarrangiato trasformato musica resa famosa da altri in altre epoche? Pensate che rifare da capo una canzone molto amate dal pubblico sia un’eresia oppure sia l’unico caso in cui una cover sia accettabile?

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Milano … domenica a piedi

November 20th, 2011 by bicefalus
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