Come in un film

La telecamera inquadra una rastrelliera di biciclette arrugginite, si focalizza si di una con la ruota storta, senzz catena e completamente sdraiata sull’accioattolato.

IN lontananza signore di tutto il mondo guardano i vestiti esposti in una bancarella il cui proprietario vecchio come il mondo osserva l’infinito con il volto incorniciato dal fumo azzurro di una sigaretta senza filtro.

Si sente il rumore del traffico ed un ritmico “tunf struschh stunf” che annuncia l’arrivo di un bambino dalla criniera bionda che corre avanti e indietro perso nel magico gioco del calcia la bottiglia e sogna di essere a San Siro

insegnamenti dalla natura

 

zanzara desolata

Stamane uscendo di casa ho notato una zanzara educatamente appollaiata sulla mia porta blindata, proprio sotto lo spioncino, come se stesse chiedendo sommessamente di entrare.

io l’ho guardata. l’ho salutata e l’ho schiacciata al motto “ammazzarne una per educarne 1000″.

Poi la mia mente è corsa verso quella decina di sue sorelle, cugine ed amiche che sono entrate tutta notte e hanno fatto strazio del mio corpo mangiandomi ogni cm della pelle.

Loro meno educate e perfettine hanno ottenuto quello che volevano, qualcuna è stata schiacciata dalla mie palettate nel sonno ma molte sono sopravvissute e hanno fatto del sangue il loro nutricamento.

Ecco mi è parsa un po’ una metafora della vita da giungla di questo paese: se ti prendi quello che vuoi con la forza ottieni di più che a a stare li buono buono ed aspettare il tuo turno … che ne dite?

la banalizzazione delle cose speciali

Eccolo il paradiso del cane, la pizzeria dove mio padre cenava solo e soletto mentre i muratori stavano finendo di sistemare la casa dove lui e la mamma sarebbero andati a vivere. E che festa che era quando venivamo a milano e papà ci portava a cena al paradiso del cane… la pizza rigorosamenet al prosciutto e la profitterol si mangiava 2/3 volte all’anno non di più-

La pizza era il cibo speciale dei giorni di festa quando volevamo uscire e passare uan serata diversa. La pizza era una cosa che non si mangiava mai perchè se si voleva andare al ristorante si andava al ristorante mica in pizzeria.

Adesso la pizza non è più il cibo speciale che era da bambini la mangio ne abuso ogni volta che non ho voglia di cucinare, che sono di fretta e i gusti sono sempre più complessi e ricchi ma ecco passando li dal paradiso del cane che non è più nemmeno una pizzeria un sorriso ed una lacrima hanno rigato il mio viso pensando ad un passato che non c’è più e quanto fossero dolci quelle piccole e speciali cose

difetti genetici

Quello che segue è una prefica parascientifica costruita su conoscenze ammucchiate qua e là non un discorso ex catedra solo un pensiero vagolante.
Ormai la genetica è la causa di tutto … ogni nostro comportamento è ormai stato ricondotto ad un pezzo del nostro genoma, e i comportamenti che si discostano dalla media sono dovuti a dei “difetti” di alcuni segmenti del nostro dna.
I difetti del genoma, le mutazioni della sequenza nucleotidica sono anche fattori che portano all’evoluzione.
La normalizzazione di un genoma uguale per tutti vorrebbe dire anche non evolvere più e se scompariranno i difetti che ci fanno fastidio forse scopariranno anche i pregi evolutivi.
L’ambiemte è un cofattore importnte dell’evoluzione e forse considerando difettosi i ragazzini tropo vivaci o quelli troppo poco vivaci andiamo a costruire una società omgeneizzata che mi fa schifo.

Oltretutto in questo nostro mondo sempre alla ricerca di nuovi idoli la genetica è divantato il nuovo agnello d’oro e tutti concentrati nell’adorazione della sua brillante genialità dimentichiamo fattori ambientali famigliari nell’evoluzione del carattere e del comportamento. Ecco forse dovremmo ricordarci che i geni rappresentano un aristotelica in potenza che poi deve tramutarsi in atto (se non ricordo male) e cercare di non venerare la genetica e di non sognare un mondo dove siamo tutti perfettamente omogenei ed uguali.

Certo poi la ricerca genetica potrà aiutarci ad eliminare i difetti che portano a patologie e malformazioni molto forti ma cerchiamo di non pensare di aver trovato il genoma perfetto e di sfornare uomini e donne tutti uguali se non per qualche optional come l’altezza, lil colore degli occhi, la dimensione dei fattori sessuali e secondari etc etc etc … anche la scarso crinitura alla fine non è che sia così male … si risparmia con il parrucchiere (si si lo so la volpe e l’uva fedro etc etc … ma passatemela )

mannaggia

oggi arrivando a casa dietro di me un incipiente temporale … di fronte a me il cielo azzurro cobalto e un arcobaleno disegnato ad acqurello nei cielo.
a bande larghe … sfarfallanti … solo un difetto non avevo la mcchina per fissarne il ricordo il cellulare mi proponeva solo un blog senza poesia

segni di una mente degenere

NOn cin sono dubbi la mia è una mente malata se stanco metto su le cuffie e mi esalto nel silenzio di un ufficio che pare la città dopo un evento nuclerare.

NOn si sente nulla solo il rumore dei metallica che mi tempestano l orecchie e mi fanno salire l’adrenalina.

Poi non sento più gli artisti sento solo il ritmo incalzante mentre digito frenetico e copio incollo, sistemo css apro classi java.

Vedere come i tasselli del duro lavoro di una giornata caschino elegantemente assieme fino a dare il prodotto finito è una cosa che da soddisfazione.

Qusi quanto la prima cristallizzazzione in laboratorio dove dalla miscelazione di due liquidi ho ottenuto una pioggia di cristalli argentei.

Lavoro meglio nelle quiete della sera non sento il mio collega che borbotta. il mio che si agita … posso sentire l musica ed entrare in uno stato di catatonica produttività che mi fa sentire tutt’uno con gli dei dell’informatica.

Anche imparar java mi diverte … per il momento alcune cose le faccio come un robot altre le faccio con più autocosceinza ma ogni giorno oso di più ed imparo di più e mi sento crescere dandomi del pirla non averlo fatto prima.

Esco dall’ufficio e ricomincio a sentire le note e colgo bruce che canta a long walk home … mi pare proprio adatta al mio ritorno a casa ….

httpv://uk.youtube.com/watch?v=MwcgoUYpBF8

window shopping

Passeggiata in centro, avendo già la casa che trabocca di libri e che è piana di libri da leggere non li ho comprati me li sono segnati sul mio ipod  touche che sta diventando una specie di moderno blocco per gli appunti ..

in effetti la tastiera touch screen non è motlo comoda per scrivere per i miei ditoni ….