Alla ricerca di Olga

18/05/2012 at 10:41 am

Eccoci qua, dove eravamo rimasti. se solo trovassi le mie carte vabbeh dai… abbiamo combattutto contro gli orchi e i goblin.
I poveri, teneri e amanti del sangue Goblin erano comandati da Occhio un sacerdete con un occhio putrescente come obolo alla sua divinità orba.

Il combattimento è stato un bagno di sangue, tanti goblin morti e il buon Warth e il buon Draco che si sono fatti un pisolo forzato dalle mazzate dei goblin, degli orchi e dagli incantesimi di Occhio.

Tutto bene quello che finisce bene orchi e goblin sono morti, i bambini sono tornati a casa e i genitori ci hanno offerto una gran festa.

Non ricordo molto della festa se non la totale mancanza di birra ma il vino era abbastanza buono. A me non piacciono ste feste troppo affollate quindi mi sono ritirato con due amiche bottiglie e ho fatto bisboccia nel mondo dei sogni.

Il giorno dopo siamo tornati sul luogo del delitto o meglio del non delitto.
Ricorderete che sulla strada verso il villaggio dei goblin abbiamo trovato la cripta dei Von Wurm.

I Von Wurm hanno governato in queste zone per tempo immemore fino a che uno dei marchesi/conti/duchi non ha esagerato con gli esperimenti nelle arti oscure ed è stato cacciato.

Sto Jacob pare fosse uno molto cattivo, tanto da far sembrare Occhio un bravo ragazzo.

Per farla breve un suo nipote tale Jacob Von Wurm sta tornando dopo aver riconquistato la vecchia signoria di famiglia per meriti di guerra.

Il villaggio sarebbe un bel posto se ci fossero più birrifici e se non continuassero ad avere paura del buon Bob che sarà alto grosso e con l’alito infuocato ma è davvero un bravo guaglione tutto mazza e onore.

AL mattino presto partiamo alla volta della cripta. l’ultima volta il messaggio alquanto inquietante “chiunque entra morirà” ci aveva fatto pensare che forse era il caso di recuperare prima i bambini e poi di esplorare quella cripta piena di cadaveri di guerrieri.

Entriamo senza nessun timore e cerchiamo passaggi segreti o teche nascoste, senza grande successo ed allora cominciamo a rovistare tra gli scheletri dei vecchi guerrieri.

Apparentemente l’armatura rossa che porta warth e che abbiamo recuperato dalla tana dei goblin proveniva dall’unica tomba profanata.

Le altre sono state lasciate in pace pronte ad essere aperte da un gruppo di curiosoni salvatori di bambini…
Una delle tombe contiene uno scheletro ed una splendida armatura. Le mani tengono brancano una bachetta d’argento con rune che parlano di fuoco ed al collo una chiave con decorata da una grossa pietra multicolore.

Non faccio a tempo ad afferrarla che lo scheletro scatta in piedi e ci dice “NON USCIRETE VIVI DA QUI” e ci attacca chiamando 4 scheletri amici suoi che escono da dentro le altre tombe.

Non ricordo molto del combattimento, un paio di suoi sganassoni mi hanno fatto fare un riposino poco ristoratore ma deve essere andato tutto bene perchè quando il dolce tocco di Draco mi ha svegliato gli scheletri erano tutti a terra e noi tutti in piedi a felicitarci per la grande impresa.

Ysalt ha reagito come sempre con compostezza e sangue freddo alla grande serpe rossa che è apparsa sul petto dell’armatura di Warth “scappiamo scappiamo, Warth butta via quell’armatura e scappiamo! Ragazzi scappiamo moriremo tutti!”

Per vedere se l’armatura fosse attivata quando Warth è in pericolo gli ho tirato una spadata sullo scudo, volevo almeno far risuonare il metallo ma invece ne è uscito un loffio colpetto da poco.

Warth non ha reagito e fortuntamente il simbolo del serpente dei Von Wurm si è affievolito.
Ora rimane solo da capire a cosa diavolo serve la chiave, cmq c’è in intero maniero dei Von Wurm qua dietro quindi andiamo là… a vedere cosa succede.

Prima di partire alla volta della rocca torniamo in paese per delle provviste, soprattutto Ysalt deve recuperare le frecce che le ha procurato il coraggioso e valente Jimbo, il più piccolo (non era il pìù grande?) dei bambini che abbiamo salvato delle putride grinfie di Occhio.

Le frecce che si trovano in città non sono così fantatstiche ma pare facciano alla bisogna e siamo partiti.

La rocca si trova in cima ad una tortuosa salita ed un po’ affannati ci siamo trovati davanti ad una porta sbarrata, i Von Wurm se ne sono andati chiudendo per bene la loro magione.

Un giro delle mura non ci ha fatto trovare un modo per entrare quindi il passo fatato ci ha aiutato. Siamo saliti in cima alle mura e abbiamo fatto salire gli altri compari non Eladrin e siamo andati ad esplorare la parti interne del maniero.

A parte qualche stanza piena di ragnatele e di affreschi non siamo riusciti a trovare molto.

Nel giardino del castello abbiamo trovato delle porte ben serrate ed una chiusa da ben 3 serrature.
La chiave che ho tolto dal collo del non morto si illumina sempre più intensamente mano mano che mi avvicino al castello ma non pare essere utile per accedere al castello.

Stavamo giusto provando ad entrare nel castello dal tetto spostando un paio di coppi e di tegole e cadendo dal tetto per provare quanto morbida sia cadere sull’erba (io) quando la voce di uno dei saggi del villaggio ha scosso l’aere.

Mentre esploravamo maschi, passerelle, merli e contrafforti avevamo visto qualcuno venire su dalla salita che porta al castello ma mai avremmo immaginato che qualcono potesse arrivare e chiamare il povero Warth e ci facesse un rimbrotto perchè stavamo entrando in casa d’altri.

Eppure è andata così e ci hanno anche portato la carota di una missione pagata alle solite tariffe di Ebbental tante promesse d’oro e poco oro in tasca e ancora meno birra, possibile che sti montanari abbiano solo vino e niente birra è un’eresia vi dico un’eresia sono davvero poco civilizzati da queste parti.

Voi direte tutto bene così siete usciti dal castello e siete andati a sentire cosa avevano da dirvi i saggi di Ebbental e invece? no mica così facile

Ero li che stavo parlando con il buon Hubert e la sua ciarliera compagna (non penso di averle mai sentito dire più di due parole) che ci annunciavano l’imminente ritorno dei Von Wurm al castello.

Hubert sosteneva, forse a ragione, che il buon Jacob Von Vurm non avrebbe apprezzato il trovarci a girovagare nel castello di famiglia e che meglio sarebbe stato per noi occuparci della maga Holga nota fattucchiera dedita alla magia e specializzata nello far scoppaire teste di animali elfi et similia.

Pare che la taglia sulla sua testa sia sostanziosa, sostanziosa sempre secondo gli standard di Ebbental quindi meglio pensare al divertimento della battaglia, all’adrenalina del rischiare la vita piuttosto che all’oro raccimolato alla fine ma tant’è è importante il viaggio non la meta no?

Insomma io e Warth e Aredhel stavamo parlando con Hubert quando Ysalt ci raggiunge con Draco su un disco di energia che la Ysalt aveva creato per aiutarci a salire e scendere dal tetto.

Beh per qualche motivo, credo che Draco abbia tirato un pizzicotto sul sedere di Ysalt, la maga ha deciso di mettere in punizione il buon Draco e di farlo scendere solo dietro promessa di chiamarla principessa.

Il buon Draco sputava fuoco dalla bocca e grazie all’intervento delle mediazione di Aredhel e del suo coltello affilato: se non fai scedere Draco ti taglio la gola… e draco casca nel vuoto e muore pure lui, la cosa si è risolta.

Devo ammettere di non aver ben capito cosa è successo ma la morale è che non posso mica fidarmi di quei due lì perchè se si perde tempo in pizzicotti e giochetti quando si è in missione le cose non vanno mica bene. Non è come farsi una birretta fresca dopo un combattimento e prima di riprendere la strada qua si gioca con la vita di un proprio compagno e la cosa non va bene.

Se fossi stato io al posto di Draco Ysalt si sarebbe presa una salva di caos bolt e qualche altro incantesimo che ho nell’arsenale…

Hubert pare aver preso tutta la vicenda come una lotta tra bambini e ha in effetti continuato a fare la sua predica a Warth per l’effrazione nel castello dei Von Wurm.

Effrazione ma dai su stavamo esplorando le rovine di una castello abbandonato da tempo immemore… su signor saggio di Ebbenthal… verrebbe voglia di dirgli ma se una cosa ho imparato negli anni è che non tutti apprezzano il mio humour scanzonato e garrulo.

E così eccoci qua in viaggio verso Ebbenthal per scoprire cosa diamine hanno da raccontarci sti qua su Olga il suo serpente e le teste di Elfo che scoppiettanti come legna invasa dai tarli.

Non ci sarà birra in questo paese ma il vinello fresco mi serve proprio per asciugare questa mia gola riarsa quindi quasi quasi vado a bermi un po’ di vino intanto che i miei sodali parlano con i saggi di Ebbentahl d’altra parte non si dice in vino veritas?

Alla fine non è che ci abbiano detto molto questi abitanti di Ebbental, il sospetto che nascondano qualche veritià e che il nome di Olga sia stato tirato per un preciso motivo, foss’anche evitare che noi si scoperchi i segreti della loro tranquilla cittadina rimane ma ora via verso Jonaburg la cittadina dove ci siamo conosciuti e questa nostra avventura è cominciata, e finalmente BIRRA BIRRA BIRRA tanta tanta BIRRA.

Buona la birra di Jonaburg, ne ho bevuta talmente tanta che non ricordo granché di quanto è successo se non che la buona Aredhel ci ha mostrato con che perizia sa sfruttare il suo sguardo ammaliante come quello di medusa e le sue dita veloci come quelle di prestigiatore.

Ben gli sta al proprietario del negozio di armi: ti fidi degli occhi dolci di una ragazza la lasci avvicinare quando compra dardi per la balestra ed esponi la tua borsa alle sue dita abili e perdi tutto quello che hai guadagnato nella contrattazione con il gruppo di avventurieri. (si presume però che voi non vi siate accorti che io l’ho derubato)

Il tempio centrale è davvero una mirabilia della architettura e i suoi chierici sono davvero delle brave persone, come si confà ai seguaci del dio Pelo, putroppo questa è un città minore e l’inquisizione non ha registri che vanno così indietro fino ai tempi di Olga. Ci hanno consigliato di andare nella città di Genyssen dove ha sede l’inquisizione centrale oppure di aspettare di parlare con il Conte Von Vurm che sta arrivando e reca seco un inquisitore.

Saggiamente abbiamo ritenuto che non fosse il caso di parlare con Von Vurm proprio ora considerato quello che abbiamo fatto della su tomba di famiglia e la nostra gita alla sua fortezza ma verrà il tempo di fargli le giuste domande anche al signor Von Vurm e di capire cosa diavolo sta succedendo da quelle parti.

Il viaggio verso Johnaburg è lungo e la gola riarsa sin dalla prima mattina e la birra di Genyssen decisamente così buona che me ne sono portato via un buon otre pieno e camminare stanca insomma… me la sono bevuta tutta prima di arrivare a Jonaburg.
Gli amici mi dicono che abbiamo incontrato le truppe di Von Wurm che stanno riprendendo la provincia e riportando le vecchi leggi.

Warth grazie all’armatura ed al suo sorriso malandrino è riuscito a placare gli animi e a raccogliere preziose informazioni talmente preziose che le ho chiuse in un angolo segretissimo del mio cervello di cui non ricordo più la combinazione.
Non succede anche a voi? Mettere le cose importanti in un posto speciale e sicuro e poi non lo ritrovate più? Se poi lo mettete al sicuro nella memoria nutrita dalla birra chia di Genyssen il segreto sarà così al sicuro che nemmeno voi lo potrete mai tradire.

O Ysalt continua ad insistere che forse è il caso che noi si vada con lei a consegnare non so quale missiva in qualche posto baboso pieno di studiosi di magia che passano tutto il loro tempo a studiare sui tomi quello che viene naturale dalla natura.
IO non riesco a capire sta storia di reagenti formule magiche perchè inquadrare e schematizzare quello che è libero è selvaggio e che scorre nelle vene di chi sa ascoltare.
Certo ogni tanto gli incantesimi non vengono come dovrebbero ma la bellezza di questo mondo non è forse l’imprevedibilità degli eventi? Questa mania ansia di controllare tutto e di schematizzare tutto non l’ho mai capita.

E poi finché Ysalt non ci spiega perché dovremmo seguirla non ha senso andare con lei soprattutto il mistero di Olga la strega mi affascina c’è sempre da imparare qualcosa da queste antiche leggende e da chi ha incanalato la magia selvaggia per tanti anni.
IO certo non seguo Ysalt soprattutto dopo quello che ha fatto al povero Draco, sospenderlo così nel vuoto non si fa, se fossi stato al posto del Draconide le avrei insegnato le buone maniere martellandogliele in testa fino a che non fosse rinsavita o non avesse trovato l’eterna meditazione tra gli dei. Ognuno risolve le questioni come preferisce quindi non ci metto becco ma è quello che avrei fatto io, poi le avrei offerto un po’ di birra dicendole di rilassarsi un po’.

A la birra di Genyssen ci abbiamo messo un po’ trovare la birreria giusta ste guardie sono davvero di poca fede e sempre sul pezzo ma quando gli ho spiegato la mia sacra missione di assaggiare tutte le birre del mondo e di aprire la mia birreria mi hanno saputo indicare il posto giusto.

Ovviamente ysalt non ha partecipato alla nostra serata e si è persa dell’ottima birra, Aredhel ha ancora una volta dato sfoggio della sua abilità con le dita e di seduttrice.
POssibile che sia l’unico a vedere le lame affilate che si nascondono dietro i suoi occhi ? Possiibile che gli umani siano così stolti da lasciarsi ingannare dal suo sorriso e da non capire quanto letale possa essere la mia collega? Stolti.

I gestori del locali qua secondo me fanno parte della categoria Aredhel dietro al sorriso nascondono qualcosa.
Anche il proprietario del birrificio cordiale gentile ma non si lascia scappare niente, ho provato a vedere se le nostre domande l’avessero in qualche modo scosso ma non si è lasciato scappare nulla.

Eppure c’è qualcosa di strano in questa città stamane stavamo andando a fare colazione e giu nella sala comune c’era un Halfing ricoperto di tatuaggi con due lunghe lame ai fianchi che parlava con il nostro oste una conversazione di cui non ho colto nulla ma nell’aria c’era qualcosa di strano che mi ha fatto rizzare ogni pelo della schiena.

Il proprietario e l’halfling ridevano assieme ma non ci hanno detto nulla di cosa stessero facendo li e la risata con cui hanno sottolineato le non risposte alle nostre domande mi ha ha lasciato perplesso.

Chissà che non sia qualcuno mandato a controllare noi e il nostro strano gruppo che certo non deve essere una cosa comune da vedersi, oppure chissà magari è venuto a raccogliere informazioni su Aredhel il fatto che in ogni luogo dove noi ci prensentiamo ci sia qualche furto non deve aver lasciato indifferente la gilda dei ladri locali,(ribadisco che voi potete immaginare che io rubi ma NON lo sapete non vi siete mai accorti di nulla) misteri misteri qua tutti sorridono e nascondono segreti quasi quasi preferirei sorridessero di meno e celassero di meno.
Il mio augusto padre ha sempre predicato pazienza che con la bocca chiusa e gli occhi lunghi si impara sempre molto…

Bello devo dire il tempio di Pelor splendido anche la decorazione con quelle gabbie dove mettono a rinsecchire i carcerati. Certo il dio solo giudica ma giudica sempre con ardore devo dire e i suoi chierici sono davvero molto gentili fin troppo e fin troppo entusiasti del nostro ecuminesmo.
A che entusiasmo il chierico nel vederci si vede che deve aver troppo goduto della comunione con il dio sole perchè il suo cervello mi pareva un po’ brasato e anche lui tanti sorrisi e tanti segreti.

Cavolo dire che Ysalt aveva ragione mi costa ma quando ci vuole ci vuole, l’inquisitore capo qua non stava al tempio ma nel vicino edificio, ma meglio chiedere info ai chierici del tempio prima di bussare senza invito all’edificio centrale.

Il segretario dell’inquisitore capo Lienarth Kerl è davvero un caro ragazzo ha ascoltato quello che abbiamo raccontato e ci ha portato dal suo capo.

Ecco finalmente uno che sorride poco, ridacchia compiaciuto e sa fare le domande giuste e forse era meglio con le risposte vaghe perchè le cosa che mi ha raccontato mi hanno lasciato perplesso e spaventato.

Andiamo con ordine… ad un certo punto è parso chiaro perché lui fa l’inquisitore perché credo che abbia estratto più risposte lui da noi di quante ne abbiamo estratte noi da lui.

Olga come nome non gli dice nulla secondo lui è la superstizione che ha fatto sì che la signora in questione sia diventata il capro espiatorio del genocidio di Falkenberg da queste parti i chierici di Pelor sfruttano le superstizioni per mantenere calma una popolazione che non ama molto la magia selvaggia.

Il tono con cui mi ha chiesto se fossi preoccupato di essere al suo cospetto mi ha lasciato un certo senso di disagio nelle viscere soprattutto quando ci ha spiegato che con la sua somma saggezza il vecchio imprigionato nella gabbia nel tempio del sole lasciato li a rosolarsi nell’abbraccio con il dio pelor era uno stregone messo li perchè stregone ma i cui crimini non ci sono stati spiegati se non con “è la cosa giusta da fare”.

Lienarth Kerl non è stato molto preciso nello spiegarci come mai crede che il massacro sia stato attribuito ad Olga solo come capro espitatorio ma tenderei a fidarmi di lui e della sua promessa di farci avere accesso alle carte che l’inquisizione ha raccolto 50 anni fa ai tempi del massacro.

Tutto d’un tratto accompagnare Ysalt nella sua missine da postina non è una cosa così peregrina e intanto capire dove ha studiato esattamente la nostra amica maga perchè non so ho come il sospetto dal suo colloquio con il buon Lienarth Kerl che nemmeno lei ci abbia raccontato le cose in maniera chiara e sincera.

Quando l’inquisitore le ha chiesto informazioni sui luoghi di studio l’ha fissata con quello sguardo che pare scavarti dentro e prendersi le informazioni che nemmeno tu vorresti dirgli e si è messo a ridere divertito e quando Ysalt l’ha tacciato di essere un ignorante ciarlatano… lui si è messo a ridere divertito come quando un bambino dice cacca per indispettire gli adulti.

Posto strano questa città di Genyssen sono tutti sorridenti, gentili ed educati ma se guardi bene gli halfling e gli inquisitori ti dicono che forse le ferite della guerra sono ancora aperte e che se sbagli qualche mossa potresti finire nella gabbia a goderti gli abbracci roventi di Pelor oppure anche peggio.

Meglio bere poca birra ed affrettarsi ad andare a trovare gli amici di Ysalt anche se la storia di Olga è sempre più interessante e secondo me i Von Wurm ed i loro riti necromantici ci daranno molte informazioni molti soldi per comprare birra e parecchio divertimento.