ho visto la fine dell’internet

ieri ho parlato con un serio professionista che gestisce vari blgo di notizie che gli portano uno guadagno continuo grazie alla pubblicità

Perfetto fantastico, incredibile internet al suo meglio: hai una idea la metti su internet e ci fai i soldi e ha anche una piccola squadra di programmatori, di giornalisti o supposti tali al suo servizio.
Wow abbiamo realizzato il sogno di internet: hai un’idea la sviluppi la metti online e ci fai qualche soldo.

Poi dopo senti meglio, l’abilità sta nel trovare il dominio giusto, nel far scrivere i contenuti più seo friendly, e nell’aspettare che chi cerca su google ti caschi tra le braccia e clicchi sulla pubblicità.

L’argomento degli articoli? notizie di prima mano? gossip raccolto origliando dietro le porte chiuse dei salotti che contano? ma va niente di tutot questo, si sta attenti ai trending topic, si ascolta quello che dicono sulla rete e li si mette in bella brutta copia su internet sfruttando per bene il title corretto, il meta corretto per avere piùà link.

Quanta merda stiamo mettendo online per avere un click sulla pubblicità? Quanti ricicciamenti vengono postati che non contengono informazioni uleriori ma sno solo il tam tam della giungla delel cose già dette?

Abbiamo sempre pià informazioni sempre meno certo e sempre più lavorate solo per dare soddisfazione uno strumento stolido che interpreta dei parametri che non hanno niente a che fare con la qualità del contenuti.
Io spero vivamente che google diventi così intelligente da essere in grado di capire quale sia la fonte primaria della notizia e riesca a penalizzare chi non fa altro che essere un amanuense creativo.

Vorrei fossero premiate le notizie chi ha qualcosa da dire di diverso, di divertente di creativo in modo che la rete diventi un luogo di idee e non di becero asservimento al grande dio Ragno che tutto vede e tutto cataloga.

Molto verrà fatto anche dall’inclusione del social nel search diventerà importante avere mi piace sulle notizie ed essere condivisi, solo che in molti campi questo non è necessariamente indice di qualità della notizia.

Spesso la notizia che fa più scalpore è quella scritta più urlata, non l’approfondimento ma il suo svilimento in modo da ottenere lo sdegno o l’emozione.

siamo nel mondo dell’emozionale ce lo dice il cinema che è sempre più urlato e sempre meno pensato perchè al gente deve essere scossa e si deve parlare.

Lo spiegano molto bene su Grantland i film che non hanno un genere, che non hanno una chiara audience e che non ricadono in una categoria specifica non hanno mercato perchè non sanno come venderceli e questo secondo me è un po’ anche colpa di internet che ti mostra sempre quello che ti piace ma non prova mai a mostrarti qualcosa che poterebbe piacerti anche se completamente diverso da quello che conosci già.

Non fa il lavoro dell’amico curioso o del libraio sagace … internet ti presenta solo quello che è scritto secondo i suoi canoni e che provoca emozione e scalpore e sappiamo bene che siam oportati ad urlare per le cose che ci indignano più che per le cose che ci fanno felici.

Internet ci ha cambiato più di quanto noi stiamo plasmando lui ed è un peccato perchè come spesso capita si asserve alla parte peggio dell’essere umano e non alla sua parte migliore … sarò snob forse …